Coordinatore per la sicurezza

COORDINATORE PER LA SICUREZZA - E-LEARING+AULA

120
Durata (ore)

Destinatari

Il corso è rivolto a tecnici diplomati o laureati così come previsto dall’art. 98 del D.Lgs. 9 Aprile 2008, n. 81

Contenuti formativi

-Presentazione “ Io sono Sicurezza “ Nuovi stimoli per una formazione efficace. Il rispetto del Testo Unico è condizione necessaria ma non sufficiente ai fini della sicurezza. Esempi pratici. - La legislazione di base in materia di sicurezza e di igiene sul lavoro. Le normative europee e la loro importanza. Cronistoria, analisi, differenze e confronti tra la legislazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. D. Lgs. n. 626/94. D. Lgs. n. 494/96. D. Lgs. n. 528/99. Raccomandazione n. 2003/134 CE. D. Lgs. n. 81 del 9/4/2008: Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro - Il Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con particolare riferimento al Titolo I. Analisi del Testo Unico, Titolo I: principi comuni. Disposizioni generali; Sistema Istituzionale; Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro; disposizioni penali. - La normativa contrattuale inerente gli aspetti di sicurezza e salute sul lavoro. La normativa contrattuale inerente gli aspetti di sicurezza e salute sul lavoro. La tipologia dei contratti: apprendistato, contratto di inserimento, contratto di somministrazione, contratto a progetto, contratto a termine, contratto part-time. Lavoro notturno. Lavori atipici. - La normativa sulla assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali Salute ed igiene sul lavoro. Malattia, infortunio, incidente. La figura del Medico Competente ed i relativi obblighi. Accertamenti preventivi. Accertamenti periodici. Gestione degli infortuni. - Il ruolo dell’INAIL, le figure esterne all’organizzazione interessate alla realizzazione dell’opera, contratti di appalto e d’opera: Assicurazione obbligatoria, liquidazione e risarcimento. Individuazione ed obblighi di progettisti, fabbricanti e fornitori; installatori; obblighi connessi ai contratti di appalto o d’opera o di somministrazione (DUVRI). Marcatura CE: condizione necessaria ma non sufficiente per la sicurezza del lavoratore - Cenni sulle direttive di prodotto Direttiva BASSA TENSIONE 73/23/CEE. Direttiva ATEX 94/9/CE. Direttiva PED 97/23/CE. - Il rischio elettrico e la protezione contro le scariche atmosferiche Obblighi per il datore di lavoro. Requisiti di sicurezza: lavori sotto tensione; lavori in prossimità di parti attive; messa a terra; l'impianto elettrico e l'attrezzatura elettrica da cantiere; grado di protezione. Protezione dai fulmini: protezione di edifici, impianti, strutture ed attrezzature. Verifiche. - I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali. Il datore di lavoro. Il dirigente. Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.). Il Preposto. il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. - Le figure interessate alla realizzazione dell’opera: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali. Misure generali di tutela. Delega di funzioni. Obblighi: obblighi del datore di lavoro non delegabili; obblighi del datore di lavoro e del dirigente; obblighi del preposto; obblighi dei lavoratori; obblighi dei componenti dell’impresa familiare; obblighi dei progettisti. - Metodologie per l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischio. Individuazione, analisi e valutazione dei rischi: rischi percepiti; rischi non percepiti; rischi di interferenza. Formazione, informazione e addestramento. Tenuta, comunicazione e trasmissione della documentazione. - Verifica intermedia sugli argomenti trattati Lavoro di gruppo e verifica intermedia - La legge quadro in materia di lavori pubblici ed i principali decreti attuativi Legge 11 febbraio 1994 numero 109 e successive modifiche e integrazioni, con particolare riferimento all’art. 31 e D.P.R. 207/10 in vigore dal 09-06-2011. Piani di sicurezza. Verifica dei requisiti delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi. - Il Titolo IV del Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Analisi del Testo Unico, Titolo IV: cantieri temporanei o mobili. Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei e mobili; Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota; Sanzioni - La legislazione specifica in materia di salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e nei lavori in quota. Allegato XIII: Prescrizioni di sicurezza e di salute per la logistica di cantiere. Allegato XVIII: Viabilità nei cantieri, ponteggi e trasporto dei materiali. Allegato XXVIII: Prescrizioni per la segnalazione di ostacoli e di punti di pericolo e per la segnalazione delle vie di circolazione. - I rapporti con Committenza, Progettista, Direzione dei Lavori, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. Titolo IV: Cantieri temporanei o mobili, Capo I: Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei mobili. Strumenti attuativi: riunione di coordinamento ordinaria; riunione di coordinamento preliminare; riunione di coordinamento plenaria; verbali di sopralluogo; ordini di servizio. Modulistica del committente o del responsabile dei lavori: lettere di incarico; verbale di valutazione del PSC e del Fascicolo; verifica dell’idoneità tecnico professionale; verifica dell’assolvimento degli obblighi; lettera di sospensione dei lavori. - La disciplina sanzionatoria Il sistema sanzionatorio: sanzioni per i committenti ed i responsabili dei lavori, per i coordinatori, sanzioni per i datori di lavori, dirigenti e preposti, sanzioni per i lavoratori. - Le procedure ispettive Visite ispettive e gestione delle infrazioni - Il cronoprogramma dei lavoro (Gantt) Organizzazione del cantiere: eliminazione dei tempi morti, ottimizzazione della produzione. Analisi delle fasi lavorative. Commistione di operazioni tra loro incompatibili e analisi delle interferenze. Discussione di un cronoprogramma e modifiche in accordo alla sicurezza. - Gli obblighi documentali da parte dei committenti, imprese e coordinatori per la sicurezza. Verifica dei requisiti delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi. Richiesta dati e notizie alle imprese Verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese. Verifica dell’idoneità tecnico-professionale dei lavoratori autonomi. - Rischi nella costruzioni edilizie Rischio nelle costruzioni edilizie: strutture speciali; costruzioni di archi, volte e simili; posa delle armature e delle centine; resistenza e disarmo delle armature; difesa delle aperture; scale in muratura; lavori speciali; paratoie e cassoni. - Il rischio negli scavi, nelle demolizioni, nelle opere in sotterraneo ed in galleria Splateamento e sbancamento. Pozzi, scavi, cunicoli. Deposito di materiali in prossimità degli scavi. Presenza di gas negli scavi. Macchine movimento terra. Lavori in prossimità di parti attive. Demolizioni; rafforzamento delle strutture; ordine delle demolizioni; misure di sicurezza; convogliamento del materiale; delimitazione dell’area; demolizione per rovesciamento; verifiche. Rischio da atmosfera esplosiva: presentazione, normativa, certificazione, apparecchiature elettriche. - Rischio di caduta dall’alto Rischio di caduta dall’alto e di proiezione di oggetti. Idoneità delle opere provvisionali. Scale. Parapetti. Protezione dei posti di lavoro. Sistemi di protezione individuali contro la caduta dall’alto - Ponteggi e opere provvisionali Allegato XIX: Verifiche di sicurezza dei ponteggi metallici fissi. Allegato XX: Costruzione e impiego di scale portatili. Ponteggi e impalcature in legname. Ponteggi fissi: autorizzazione alla costruzione e all’impiego; relazione tecnica; progetto; documentazione; marchio; montaggio e smontaggio; manutenzione e revisione; norme particolari. Ponteggi rimovibili: ponti su cavalletti; ponti su ruote a torre. Segnaletica. - I rischi chimici in cantiere Elementi e materiali pericolosi Livello, tipo e durate dell’esposizione. Analisi delle lavorazioni. Valori limite di esposizione professionale. Effetti delle misure preventive e protettive. Esempi pratici di rischi chimici in lavorazioni quali: perforazione; uso dei cementi; uso delle mole da taglio; saldatura di metalli; movimentazione di tondini ossidati, etc. I rischi biologici in cantiere. Testo Unico, TITOLO X: classificazione degli agenti biologici; valutazione del rischio; misure tecniche, organizzative e procedurali; misure igieniche; misure di emergenza; informazione e formazione. Esempi pratici di rischi biologici in lavorazioni quali: riparazione e manutenzione rete fognaria; demolizione impianti farmaceutici; etc… - I rischi connessi alla bonifiche da amianto. Amianto: caratteristiche; utilizzo nel tempo; individuazione nei vari contesti; malattie derivanti dall’esposizione. Testo Unico, TITOLO IX, CAPO III: valutazione del rischio; misure di prevenzione e protezione; misure igieniche; controllo dell’esposizione; valori limite; operazioni lavorative particolari; lavori di demolizione o rimozione dell’amianto; informazione e formazione dei lavoratori; sorveglianza sanitaria; registro esposizione, cartelle sanitarie e di rischio. - I rischi connessi all’uso di macchine e attrezzature di lavoro con particolare riferimento agli apparecchi di sollevamento e di trasporto Allegato V: Requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro: attrezzature in pressione; attrezzature di lavoro mobili, semoventi e no; attrezzature di lavoro adibite al sollevamento, al trasporto e all’immagazzinamento di carichi; attrezzature di lavoro adibite al sollevamento di persone e di persone e cose; attrezzature specifiche di lavoro. Allegato VI: Disposizioni concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro; Allegato VII: Verifiche di attrezzature - I rischi fisici: rumore, vibrazione, microclima, illuminazione. Analisi e misura del rumore e delle vibrazioni: livello, tipo e durata dell’esposizione; valori limite dell’esposizione professionale; effetti delle misure preventive e protettive; Esempi pratici di rischi fisici di rumore e vibrazioni in lavorazioni quali: utilizzo di martello demolitore; utilizzo di mole da taglio; utilizzo di aria compressa; utilizzo di vibrovagli; utilizzo di macchine compattatrici, etc… Microclima: cenni. Illuminazione: analisi e misura: valori limite dell’esposizione professionale; effetti delle misure preventive e protettive. Esempi pratici di rischi fisici di illuminazione in lavorazioni quali: saldatura e taglio dei metalli; stesura di catrame con fiamma; posa di tetti riflettenti, etc. - I rischi nei lavori di montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati. I rischi legati alla movimentazione di elementi aventi grande massa e grande estensione. Analisi dei rischi derivanti da un contesto tipico: assemblaggio di un capannone industriale - I rischi di incendio e di esplosione. Analisi del rischio di incendio e di esplosione. Titolo XI: protezione da atmosfere esplosive. Esempi pratici di rischi di incendio e di esplosione in lavorazioni quali: saldatura; posa di materiale bituminoso; lavori in sotterraneo; presenza di polveri; scavi in prossimità di tubazioni di metano; impianti elettrici; etc. - Le malattie professionali ed il primo soccorso Malattie professionali: tipologia e origine delle malattie professionali più frequenti. Salute e igiene sul luogo di lavoro. Sorveglianza sanitaria: titoli e requisiti del medico competente; svolgimento dell’attività; rapporti del medico con il servizio sanitario nazionale; sorveglianza sanitaria; provvedimenti in caso di inidoneità alla mansione specifica. Primo soccorso: informazioni generali; requisiti del personale, formazione e nomina; caratteristiche minime delle attrezzature di primo soccorso. Documentazione tecnico amministrativa e statistiche degli infortuni delle malattie professionali: tenuta, comunicazione e trasmissione della documentazione. - I dispositivi di protezione individuali (D.P.I.) e la segnaletica di sicurezza. Allegato VIII: Analisi dei rischi ai fini dell’impiego di DPI. Elenco dei DPI: protezione del capo, protezione del piede, protezione degli occhi o del volto, protezione delle vie respiratorie, protezione dell’udito, protezione del tronco, delle braccia e delle mani, indumenti di protezione contro le intemperie, indumenti fosforescenti, attrezzature di protezione anticaduta, attacco di sicurezza con corda, protezione dell’epidermide. Analisi dei singoli DPI e rischi derivati dall’uso degli stessi. Allegato XIV: Prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza. Allegato XV: Prescrizioni generali per i cartelli segnaletici. Addestramento all’utilizzo - Teorie e tecniche di comunicazione Teorie e tecniche della comunicazione orientate alla risoluzione dei problemi e alla cooperazione. Analisi degli eventi. Catena degli errori. Comunicazione. Imparare dagli errori. - I contenuti minimi del Piano di Sicurezza e Coordinamento e stesura di un PSC Allegato XV: contenuti minimi dei Piani di Sicurezza. Presentazione di un PSC. Analisi di un PSC. - Elaborazione del POS, elaborazione del Fascicolo. Allegato XV: Elaborazione di un POS per la medesima realtà cantieristica. - Stesura di Piani di Sicurezza e di Coordinamento, con particolare riferimento a rischi legati all’area, all’organizzazione del cantiere, alle lavorazioni e alle loro interferenze. Lavori di gruppo Elaborazione a gruppi di un PSC relativo ad uno scenario particolare. - Elaborazione del Pi.M.U.S. (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei ponteggi) Allegato XXII: contenuti miniimi del Pi.M.U.S. Presentazione di un Pi.M.U.S. e discussione nelle tematiche rilevanti. - Esempi di Piani Operativi di Sicurezza e di Piani Sostitutivi di Sicurezza. Analisi alcuni POS e PSS, enfatizzando le diverse problematiche in funzione di differenti scenari - Esempi e stesura di fascicoli basati sugli stessi casi dei Piani di Sicurezza e di Coordinamento Esempio ed elaborazione a gruppi di un fascicolo relativo a precedente scenario - Simulazione sul ruolo del Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione Simulazione a gruppi delle azioni da intraprendere, in qualità di CSE, in funzione degli scenari che vengono proposti. Analisi delle possibili soluzioni ed uso degli strumenti attuativi. -Verifica finale

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