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Tesserino di riconoscimento per tutti i lavori in appalto e subappalto

04 apr 2012

A cura di Rolando Dubini, avvocatoin Milano.

LE MODIFICHE RECENTI AI CONTENUTIDELLA TESSERA DI RICONOSCIMENTO

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 196 del23 agosto 2010, è stata pubblicata la Legge n. 136/2010, dal titolo "Pianostraordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativaantimafia".

All'articolo 5 (titolato"Identificazione degli addetti nei cantieri"), è previsto che nella tesseradi riconoscimento, prevista dall'art. 18, comma 1, lettera u), del DecretoLegislativo n. 81 del 9 aprile 2008, dovrà essere precisata anche la data diassunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione. Taleprovvedimento prevede all’articolo 5, titolato "Identificazione degliaddetti nei cantieri" che

"La tessera di riconoscimentodi cui all'articolo 18, comma 1, lettera u), del decreto legislativo 9 aprile2008, n. 81, deve contenere, oltre agli elementi ivi specificati, anche la datadi assunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione.Nel caso di lavoratori autonomi, la tessera di riconoscimento di cuiall'articolo 21, comma 1, lettera c), del citato decreto legislativo n. 81 del2008 deve contenere anche l'indicazione del committente.".

Inoltre, nel caso di lavoratoriautonomi, la tessera di riconoscimento, prevista dall'articolo 21, comma 1,lettera c), dello stesso decreto deve contenere anche l'indicazione delcommittente. Il provvedimento è entrato in vigore il 7 settembre 2010.

L’OBBLIGO DIADOZIONE

Il tesserinocon questi connotati aggiuntivi va adottato per tutte le attività in appalto esubappalto, indipendentemente dal luogo ove si svolgono, perché la sualimitazione al cantiere è stata eliminata nell’agosto 2007 dalla Legge123/2007.

Prevale ilriferimento all'articolo 18 comma 1 lett. u) del D.lgs. n. 81/2008. Giovainfatti precisare che l'articolo è una porzione di testo in cui èsuddiviso un atto normativo (costituzione, legge, decreto legislativo, regolamentoecc.) o, talora, un provvedimento o un contratto.

Solitamentel'articolo di qualunque legge o decreto legislativo o altra norma giuridicatratta un argomento specifico costituente parte della disciplina normativa;esplicitando contenuti prescrittivi e sanzionatori.

Talvolta subito dopo l'indicazione"art. (numero…)" - il testo dell'articolo è solitamente preceduto daun titolo, tradizionalmente denominato "rubrica". Si noti,tuttavia, che tale titolo o rubrica non costituisce tecnicamente parte integrantedella legge da applicare (rubrica legis non est lex) e pertanto,nell'eventuale ipotesi di contrasto logico, non si dovrà tenere conto deltitolo stesso, ma solo dell'(altro) testo di cui si compone l'articolo.

Pertanto la tessera diriconoscimento, essendo relazionata esplicitamente all'articolo 18 comma 1lettera u e implicitamente all'art. 26 comma 8 del d.lgs. n. 81/2008,l'obbligo della sua adozione riguarda tutti i lavori in appalto e subappalto,nei cantieri, nella fabbriche, nelle aziende e negli enti pubblici.

LA TESSERA DI RICONOSCIMENTO

L’articolo 18, comma 1 lettera u)del D.Lgs n. 81/2008, TestoUnico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, prevede che il datore dilavoro e i dirigenti, che organizzano e dirigono le attività secondo leattribuzioni e competenze ad essi conferite, devono "nell'ambito dellosvolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto, munire i lavoratoridi apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia,contenente le generalità del lavoratore e l'indicazione del datore dilavoro".

L’articolo 26, comma 8 del D.Lgs n.81/2008 prevede che"Nell'ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto osubappalto, il personale occupato dall'impresa appaltatrice osubappaltatrice deve essere munito di apposita tessera di riconoscimentocorredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore el'indicazione del datore di lavoro."

L’articolo 21, comma 1 lettera c)del D.Lgs n. 81/2008 prevedeche"I componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230-bis delcodice civile, i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi aisensi dell'articolo 2222 del codice civile, i coltivatori diretti del fondo, isoci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e ipiccoli commercianti devono: munirsi di apposita tessera di riconoscimentocorredata di fotografia, contenente le proprie generalità, qualora effettuinola loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività inregime di appalto o subappalto."

L’articolo 20, comma 3 del D.Lgs n.81/2008 prevede che"I lavoratori di aziende che svolgono attività in regime di appaltoo subappalto, devono esporre apposita tessera di riconoscimento, corredata difotografia, contenente le generalità del lavoratore e l'indicazione del datoredi lavoro.

Tale obbligo grava anche in capo ai lavoratoriautonomi che esercitano direttamente la propria attività nel medesimo luogodi lavoro, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio conto.".

Dunque nell’ambito dello svolgimentodi attività in regime di appalto e subappalto devono essere muniti di tesseradi riconoscimento sia

• i lavoratori occupatidall'impresa appaltatrice o subappaltatrice;

• i componenti dell' impresafamiliare di cui all'articolo 230-bis del codice civile, i lavoratoriautonomi, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplicioperanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti.

GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DELLATESSERA DI RICONOSCIMENTO

L’articolo 5 della Legge n. 136 del 13 agosto2010, integra le disposizioni previste dagli articolo 18 e 21 del TUSicurezza, D.Lgs n. 81/2008, prevedendo l’inserimento di nuovi elementi nellatessera di riconoscimento.

In particolare, a decorrere dal 7settembre 2010, data di entrata in vigore della Legge n. 136/2010, oltre aidati già presenti sulla tessera di riconoscimento (fotografia, le generalitàdel lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro), dovranno essere inseritii seguenti elementi:

• per i lavoratori occupatidall'impresa appaltatrice o subappaltatrice, la data di assunzione,nonché, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione;·

• per i lavoratori autonomi,l’indicazione del committente.

Pertanto, dal 7 settembre 2010:

a• la tessera di riconoscimentodella quale l’impresa appaltatrice o subappaltatrice deve munire ipropri lavoratori deve contenere:

a1. le generalità del lavoratore(nome, cognome, data di nascita, ed eventualmente il luogo di nascita),

a2. fotografia del lavoratore,

a3. l'indicazione del datore dilavoro,

a4 la data di assunzione,

a5 in caso di subappalto, l’autorizzazioneal subappalto;

b• la tessera di riconoscimentodella quale devono munirsi i lavoratori autonomi qualora operino in unluogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto osubappalto, deve contenere:

b1 le proprie generalità,

b2 la propria fotografia,

b3 l’indicazione del committente.

LE SANZIONI

Per quanto riguarda i lavoratorioccupati dall'impresa appaltatrice o subappaltatrice gli obblighi relativialla tessera di riconoscimento ricadono sia sul datore di lavoro che sullavoratore stesso.

In particolare:

• il datore di lavoro e ildirigente, in caso di violazione dell'articolo 26, comma 8 del D.Lgs n.81/2008, ovvero se non muniscono i propri dipendenti di tesserino diriconoscimento, sono puniti ai sensi dell'art. 55 comma 5 lettera i) del D.Lgs. n. 81/2008 con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro perciascun lavoratore che non è stato munito di tesserino;

• il lavoratore, in caso diviolazione dell'articolo 20, comma 3 del D.Lgs n. 81/2008, ovvero pur essendostato munito dal datore di lavoro del tesserino di riconoscimento non lo haesposto in modo visibile durante il lavoro, è punito ai sensi dell'art. 59comma 1 lettera b) del D. Lgs. n. 81/2008 con la sanzione amministrativa pecuniariada 50 a 300 euro.

I lavoratoriautonomidevono provvedere autonomamente alla predisposizione eall’esibizione della tessera di riconoscimento e gli stessi per la violazionedell'articolo 20, comma 3 del D.Lgs n. 81/2008 sono puniti ai sensi dell'art.60 comma 1 lettera b) del D. Lgs. n. 81/2008 con la sanzione amministrativapecuniaria da 50 a 300 euro.

Tratto da "Punto Sicuro"

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